Vino Durello Sur Lie IGT 2014 75 cl | C. Meggiolaro

Vini Di Luce – Durello “Sui Lieviti” frizzante IGT Sotoca’ 2015 | C. Meggiolaro

14,50

Il prodotto finito dei Vini di Luce è stato riconosciuto come terapeutico e di alta qualit dall’Istituto Scientifico VisionLab Energy Quality Reasearch.

Vino bianco frizzante “sui lieviti”, da uve autoctone Durella e Garganega, coltivate a 450 metri di altitudine nel paesino di Brenton Ronca’ (VR). Proveniente da vigne piantate su suoli di origine vulcanica, rifermentato in bottiglia. Non filtrato.

Descrizione prodotto

Il Durello è un vino fresco, frizzante, elegante, con aromi delicati e persistenti. Fa parte dei Vini di Luce, i vini riconosciuti come terapeutici.

Tipologia
Durello Frizzante Sui Lieviti

Vitigni
Durella 85%, Garganega 15%
Da vitigni con et media 30 anni.

Epoca di raccolta
Seconda met di settembre.

Caratteristiche organolettiche
fresco, frizzante, minerale, elegante, con aromi delicati e persistenti.

Tecnica di raccolta/ produzione
Le uve vengono raccolte rigorosamente a mano, e pressate direttamente in una pressa pneumatica che esercita una leggera spremitura evitando quindi cessioni di tannini ed i fenomeni di ossidazione, senza diraspa-pigiatrice, e non viene aggiunta anidride solforosa, la fermentazione avviene in contenitori d’acciaio con lieviti autoctoni che mantengono i sentori tipici del terroir.

Le uve Durella sono caratterizzate per avere anche a maturazione un’alta acidit e un basso grado zuccherino, in tal modo può essere utilizzato come base per la spumantizzazione secondo il metodo classico.

In seguito il mosto del Durello viene lasciato decantare naturalmente per una notte. Generalmente nei processi industriali, in queste fasi della vinificazione, vengono utilizzate delle macchine pigiatrici prima della pressatura, e degli enzimi per la decantazione, per accelerare i processi e diminuire i costi, ma ciò rischia di provocare l’ossidazione dei principi nutritivi e fa perdere al vino l’identit del suo terroir.

Dopo il travaso del mosto, esso viene messo a fermentare senza l’aggiunta di lieviti selezionati. In seguito alla prima fase di fermentazione alcolica, il vino fa la malolattica per opera di batteri lattici naturali che degradano l’acido malico in lattico.

In questa fase il vino acquisisce importanti composti derivati dall’autolisi del lievito, con cessioni di β-glucani e mannoproteine ad opera di particolari enzimi naturali prodotti dal lievito, la glucanasi. A questo punto dopo i vari assaggi e le valutazioni organolettiche, si consulta il calendario biodinamico per valutare il momento opportuno all’aggiunta di zuccheri per la rifermentazione.

Nel Durello “Sui Lieviti” invece di utilizzare il normale zucchero, si aggiunge il mosto del Recioto di Garganega, che è stata messa a passire un periodo di 6-8 mesi in apposite cassette di legno di antichi fienili a 500 metri s.l.m. e poi pressata con il torchio a mano.
Da questo passaggio si ottiene un mosto molto concentrato di zuccheri naturali dell’uva, di cui una piccola parte verr aggiunta prima dell’imbottigliamento nella quantit necessaria a raggiungere durante la fermentazione in bottiglia le atmosfere esatte di anidride carbonica voluta.
Terminato quest’ultimo processo non si effettua l’operazione di sboccatura tipica del sistema di spumantizzazione, mantenendo nel vino tutto ciò che ha creato il lievito nella fase di fermentazione e di invecchiamento. Grazie a ciò il vino contiene un elevato apporto di antiossidanti rendendo il Durello, fatto con questo metodo, tra i più ricchi a livello nutrizionale e terapeutico.


Unicit gastronomiche e culturali

Il Durello è un vino realizzato da uve di un vitigno molto antico, di cui se ne trova traccia filologica fin dal Medioevo (XIII secolo). Il nome Durello deriva dal latino “durus acinus” in quanto possiede uve con bucce molto spesse, e di sapore molto acido ed aspro al contempo.

Il Durello rappresenta il simbolo di una tradizione secolare, espressione di un territorio tra la collina e la montagna, di caratteristiche geologiche di matrice vulcanica, che conferisce al vino mineralit e sapidit , accompagnate da una rara eleganza, molto caratteristiche. Tradizione vuole che perfino Cristoforo Colombo lo volesse caricare sulle proprie navi in quanto essere un vino che durava più degli altri.

La peculiarit di questo Durello Sur Lies, cioè “Sui Lieviti” è che viene fatto fermentare in bottiglia con lieviti autoctoni, invero, diversamente dai vini frizzanti convenzionali da primo prezzo, ha mantenuto nei secoli le stesse caratteristiche di come veniva consumato dai nostri avi. La sua resa di produzione rispetto ai classici frizzanti è molto inferiore, circa 60 q/ettaro contro i 140-200 q/ettaro.

Non presenta residui di pesticidi e possiede nelle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali il terroir d’origine, perché la pianta trova l’alimento nel terreno senza aggiunta di concimi che altrimenti ne modificherebbero il profumo ed il sapore tipici. Presenta una quantit di antiossidanti superiori, in quanto il particolare metodo dei Vini di Luce aumenta durante lo sviluppo della crescita della pianta un maggior quantitativo di fitoalessine. Infine la scelta della tipologia della bottiglia, dei tappi e delle etichette, tutto ha un prezzo legato alla qualit .

Il frizzante secondo il metodo in autoclave invece subisce vari interventi di chiarifica mediante utilizzo di prodotti i genere di origine animale, stabilizzato tartaricamente mediante l’utilizzo di bassa temperatura spesso provocando uno shock termico al vino, oppure mediante coadiuvanti chimici dagli effetti sulla salute non ancora chiari. Il vino poi viene filtrato attraverso particolari macchine enologiche che rischiano di impoverire tutti i componenti del vino e delle uve.

Zone di provenienza
Vigneti di propriet in collina, situati a Brenton, Sotoca’, Monte calvarina (versante veronese), terreni di origine vulcanica, basaltica, 450-500m s.l.m.

Gradazione alcolica
12%

Il prodotto finito dei Vini di Luce è stato riconosciuto come terapeutico e di alta qualit dall’Istituto Scientifico VisionLab Energy Quality Reasearch in collaborazione con la SOLS – Swiss Optimal Living Society in Svizzera, attraverso il metodo Spagiric Advanced Technology (SAT) per l’osservazione al microscopio nelle molecole del vino di microcristalli aventi struttura armonica frattale a reticolo arborescente, e i soluti analizzati nel vino presentano caratteristiche organiche di sostanze altamente bio-disponibili.

Video che mostra il test di qualit dei Vini di Luce.

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