Alkawater concentrato 37ml | Nuova Formula con Boro, Molibdeno e Selenio

Alkawater concentrato 37ml | Nuova Formula con Boro, Molibdeno e Selenio

24,00

Tramontata l’era dell’acqua alcalina, ecco il miglior sistema per alcalinizzare il tuo organismo!
Prodotto da assumere per equilibrare il rapporto acido-basico nell’organismo, detossificare, combattere lo stress ossidativo, ed è consigliato anche in tutti i periodi di cambio stagione per migliorare la risposta immunitaria e difendersi dai malanni.

Descrizione prodotto

Alkawater è un innovativo ed esclusivo integratore liquido concentrato alcalino, che è utile per elevare il pH dell’acqua potabile e favorisce, con i suoi minerali (potassio, sodio, cloro, selenio, boro, molibdeno) ed i suoi oligoelementi presenti nella giusta proporzione nell’esclusiva soluzione salina naturale, il fisiologico equilibrio acido-basico.

Il minerale preponderante di questo preparato è il potassio che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, alle normali funzioni muscolari e al mantenimento della pressione sanguigna agevolato anche dalla presenza del sodio presente nella soluzione in rapporto fisiologico rispetto al potassio. La presenza del cloro contribuisce, all’interno dello stomaco, alla produzione dell’acido cloridrico che favorisce la digestione.

Inoltre, grazie alla nuova formulazione questo integratore apporta molti benefici:
– tramite l’apporto di selenio migliora la funzione del sistema immunitario, protegge le cellule dallo stress ossidativo migliora la funzione tiroidea
– tramite l’apporto di boro migliora la funzione cognitiva, il mantenimento della salute ossea e il sistema cardiovascolare, oltre che proteggere da metalli pesanti.
– tramite il molibdeno contribuisce a migliorare il metabolismo degli amminoacidi essenziali 

Infine, il giusto apporto di acqua (almeno 2 litri al giorno) contribuisce al mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive e alla regolazione della temperatura corporea.

Questo concentrato è stato progettato per essere usato con qualsiasi buona acqua potabile purché non gassata e non eccessivamente ricca di bicarbonati (HCO3-), preferibilmente sotto i 150 mg/l. Vanno bene tutte le acque oligominerali con residuo fisso non superiore a 250 mg/l (ancora meglio 150 mg/l) ed anche l’acqua depurata con i sistemi ad osmosi inversa che sono in grado di regolare il residuo fisso a piacimento. Pertanto, è utilizzabile con la maggior parte delle acque minerali commerciali, con acqua distillata ed acqua di rubinetto opportunamente filtrata.

Si consiglia di bere da 3 a 5 bottiglie da mezzo litro d’acqua così trattata, secondo il proprio peso corporeo (30 cc per ogni Kg di peso corporeo), preferibilmente prima dei pasti perché così si agevola la digestione.

EQUILIBRIO ACIDO-BASICO

Il principale impegno del corpo umano è mantenere costante l’equilibrio acido-basico. Noi ricaviamo l’energia necessaria per le nostre funzioni corporee dal cibo. Dopo la cessione di energia da parte del cibo restano rifiuti acidi.

Il corpo cerca di fare del proprio meglio per disfarsi di questi acidi tramite l’urina, la sudorazione ed espirando biossido di carbonio. Alcuni acidi tossici non possono essere rimossi facilmente tramite i modi appena citati. Pertanto, il corpo sottrae calcio al sistema scheletrico per neutralizzare tali eccessi di tossine acide e creare un ambiente più sicuro provocando, però, una riduzione della densità ossea.

Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Quando una parte è danneggiata, altre parti cercano di compensarvi. Anche se ciò potrebbe determinare dei danni a lungo termine, la sua priorità è la sopravvivenza nell’immediato. Il cibo produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia, se non dispone di una sufficiente scorta di minerali alcalini, il corpo non può disfarsi al 100% di tali rifiuti acidi.

Al fine di mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi, colesterolo e acidi grassi, evitando l’abbassamento del pH sanguigno. INGEGNOSA STRATEGIA! Qual è il danno a lungo termine di questo processo strategico? Il sangue, addensandosi, rallenta la circolazione a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali causando, così, qualunque tipo di malattia e, eventualmente, la morte. Questo è il risultato inevitabile quando lo squilibrio acido-basico propende verso l’acidità. A questo punto, il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l’equilibrio acido-basico.

L’ACQUA RINGIOVANISCE E NUTRE LE CELLULE
Il corpo umano alla nascita è composto da oltre l’80% di acqua alcalina: ciò per compensare gli acidi prodotti dal metabolismo cellulare e digestivo. E non è un caso se il liquido amniotico e il latte materno sono alcalini. Se il nostro cibo è troppo acido e se non beviamo abbastanza acqua alcalina, con l’età pian piano, il nostro corpo si disidrata e diventa acido. La salute e la vita delle nostre cellule non sono compatibili con un ambiente acido, ecco perché siamo vittime d’invecchiamento precoce e morte prematura. Ora che sappiamo la causa dei nostri problemi di salute, possiamo difenderci bevendo sufficiente acqua viva ed alcalina.

L’ACQUA ALCALINA È IL MIGLIOR SOLVENTE ED ANTIOSSIDANTE

Tutti sappiamo che l’acqua è il solvente universale: nessuno penserebbe di lavare i panni sporchi con un qualsiasi altro liquido (latte, vino, benzina, ecc.).

Come serve acqua pulita per detergere oggetti e panni sporchi, a maggior ragione ne occorre per pulire l’interno del nostro corpo.

L’acqua che beviamo serve per tre funzioni essenziali: produzione di energia idroelettrica, trasporto alle cellule delle sostanze nutritive ed eliminazione dei rifiuti metabolici e non. L’acqua potabile deve essere pura e viva, in modo da svolgere al massimo le funzioni predette. L’acqua viva e bioattiva si trova naturalmente presso alcune sorgenti e nei ruscelli che scorrono dall’alta montagna. I giapponesi già da 50 anni utilizzano degli apparecchi (ionizzatori d’acqua) che rivitalizzano la comune acqua di rubinetto rendendola simile a quella di alcune famose sorgenti conosciute fin dall’antichità per le loro virtù benefiche. L’acqua alcalina, pertanto, è il miglior ed economico antiossidante perché promuove una maggior eliminazione dei rifiuti acidi metabolici, compresi i radicali liberi.

COME AVERE ACQUA ALCALINA?

1) Prelevandola direttamente da numerose sorgenti e dai ruscelli di montagna.
2) Utilizzando lo ionizzatore d’acqua come fanno i Giapponesi e Russi da oltre 40 anni, e gli Americani da 30 anni.
3) Utilizzando poche gocce di AlkaWater® com’è indicato nel dosaggio in etichetta.

PERCHÉ UTILIZZARE ALKAWATER®?

Come abbiamo appena detto, ci sono vari modi per procurarsi una buona acqua alcalina. Ebbene, il modo più pratico, immediato ed economico è quello di elevare al pH desiderato l’acqua potabile opportunamente filtrata (o oligominerale naturale in bottiglia) tramite il concentrato alcalino AlkaWater®. L’efficacia di AlkaWater® è determinata dall’immediata biodisponibilità dei suoi minerali (potassio, sodio, cloro, selenio, boro, molibdeno) ed oligoelementi che contribuiscono a mantenere l’equilibrio acido-basico e a rinforzare il sistema immunitario del nostro organismo.

ALKAWATER® ED ACQUA ALCALINA IONIZZATA

L’AlkaWater®, inoltre, è indicato per migliorare l’alcalinità dell’acqua alcalina degli ionizzatori d’acqua.

Per ottenere ciò, si usa acqua alcalina dello ionizzatore del 1°/2° livello e si aggiungono le gocce necessarie per raggiungere il pH più elevato desiderato.

Questo metodo attenua il livello degli ioni Ca++ (il cui eccesso potrebbe procurare dei difetti di coagulazione, ostacolare il sistema nervoso, muscolare e renale; potrebbe interferire con gli effetti del Verapamil, che è un vasodilatatore, essere causa di arteriosclerosi, cardiopatie, artrosi, attacchi ischemici, malattie renali, ecc.) senza dover rinunciare all’utilizzo di alti livelli di pH, ottenuti con l’apporto di adeguate quantità di ioni K+ e Na+ presenti nel concentrato alcalino.

Perché, allora, lo ione cloruro (Cl-) insieme al potassio ed al sodio?

Senza di esso non può esserci produzione di acido cloridrico (con tutte le conseguenze a livello digestivo) e senza produzione di acido cloridrico non c’è produzione di bicarbonati (con inevitabili conseguenze sull’equilibrio acido-basico a livello digestivo e metabolico). Il ruolo del cloro è di primaria importanza nel processo omeostatico dell’equilibrio acido-basico poiché ne è un elemento complementare essenziale.

AVVERTENZE
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Tenere il prodotto lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non utilizzare tal quale perché è caustico. Non superare la dose consigliata. Dopo 6-12 mesi di utilizzo continuativo, se ne consiglia l’utilizzo per 20 giorni su 30. Evitare il contatto con occhi, mucose e ferite: in caso di contatto, sciacquare abbondantemente. Sospendere l’uso in caso d’ipersensibilità individuale. Agitare la boccetta prima di prelevare le gocce. L’eventuale deposito è costituito da sali minerali utili.

BIBLIOGRAFIA, STUDI CLINICI E RICERCHE SCIENTIFICHE SULL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO
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• Robert O. Young e Shelley Redford – Il Miracolo del pH Alcalino – Cs Sapio/Bis Edizioni – 2010
• Theodore A. Baroody e Rocco Palmisano – Alcalinizzatevi e Ionizzatevi per vivere sani e longevi
Cs Sapio/Bis Edizioni 2012/2014
• www.phalcalino.it – Sezione articoli scientifici
• E. P. Spugnini, S. Buglioni, F. Carocci, F. Menicagli, B. Vincenzi, S. Fais.
High dose lansoprazole combined with metronomic chemotherapy: a phase I/II study in companion animals
with spontaneously occuring tumors.
Lo studio condotto con l’aggiunta di acqua alcalina (AlkaWater®) al protocollo chemioterapico, ha dimostrato una
risposta positiva del 75%, un’ottima tollerabilità alla chemioterapia ed una sopravvivenza di gran lunga superiore al
gruppo di controllo (34 settimane per il gruppo sperimentale e solo 2 settimana per il gruppo di controllo).
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